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Gli allagamenti si producono con modalità diverse: per sormonto dalle rive, per infiltrazioni, per risalita dai cunicoli di scarico. Il programma degli interventi messo a punto prevede opere in grado di far fronte ad ognuna delle diverse modalità.
Le difese locali, infatti, si attuano "rialzando" le zone urbane più basse mediante complessi interventi che comprendono: il rialzo e il consolidamento strutturale delle rive e delle pavimentazioni pubbliche; la messa al riparo dagli allagamenti delle unità immobiliari al piano terra e degli spazi privati e pubblici retrostanti l'edificato, come corti e giardini; la riorganizzazione e l'adeguamento della rete dei sottoservizi e della trama dei cunicoli per evitare la risalita dell'acqua dai tombini.

 
 

Il rialzo ha però limiti precisi, oltre i quali non è possibile procedere, per non compromettere il tessuto edilizio delle aree d’intervento. Vi sono però situazioni urbane differenziate cui corrispondono diverse modalità d’intervento. Per quanto riguarda gli abitati situati lungo i litorali, l'edificato più rado e meno fragile ha consentito maggiori rialzi, mentre, nei centri storici interni alla laguna gli interventi risultano più delicati e la soglia di difesa raggiungibile più bassa.
Le difese locali sono parte integrante del sistema per la difesa dalle acque alte che comprende anche le opere per la regolazione delle maree, in grado di proteggere anche dalle maree più elevate.

 

 

   
   
   
   

• introduzione
studi e monitoraggi
dati sugli interventi
alcuni esempi

 

   


i problemi a cui risponde
la difesa dalle acque alte: