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Il Centro sperimentale per modelli idraulici di Voltabarozzo è una sezione del Magistrato alle Acque di Venezia creata nel 1969 per l’esecuzione di studi e sperimentazioni su modelli fisici e matematici per la realizzazione di opere mirate alla salvaguardia del territorio. E’ stato dunque istituto con l’obiettivo di verificare la fattibilità di interventi particolarmente innovativi e complessi attraverso la valutazione preliminare delle ipotesi progettuali e delle soluzioni esecutive scelte. Due sono i settori ai quali le strutture del Centro sono dedicate: studi e sperimentazioni finalizzati alla realizzazione degli interventi per la salvaguardia di Venezia che il Magistrato alle Acque realizza tramite il Consorzio Venezia Nuova nell’ambito della legge speciale per Venezia; studi e sperimentazioni finalizzati alla realizzazione di interventi di difesa del territorio (opere di sistemazione fluviale, manufatti di derivazione, dighe) eseguiti anche da altri Enti e Amministrazioni. Per quanto concerne la salvaguardia di Venezia e della laguna, molteplici sono stati gli studi nel campo della modellistica finalizzati alla progettazione sia delle opere per la difesa dalle acque alte che degli interventi per il rinforzo del litorale e la ricostruzione di strutture morfologiche lagunari quali le barena. In particolare, a questo scopo sono stati utilizzati più modelli, tra i quali: un modello fisico generale della laguna di Venezia a scala 1:250 in planimetria e a scala 1:20 in altimetria, che copre un’area di circa 16.000 metri quadri; modelli fisici delle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia, a scala 1:60; modelli di una schiera di paratoie a scala 1:10, 1:30 e 1:60; una canaletta e un canale di grandi dimensioni per prove di moto ondoso; una vasca per modelli marittimi.
Nel corso degli anni le attività del Centro si sono ampliate dal settore della modellistica a nuove aree di ricerca. Sono state avviate, tra le altre, nuove attività di tipo tecnologico informatico quali ad esempio la raccolta e gestione delle informazioni relative alla geologia e geomorfologia della laguna di Venezia e l’aggiornamento e gestione dei dati radar e meteo. E’ stata inoltre realizzata una stazione fissa GPS che consente, con altre stazioni installate a Chioggia, Cavallino e Treviso, di controllare le quote del territorio lagunare, e dunque il fenomeno della subsidenza. Infine, all’interno del Centro, è stato creato un nuovo, importante Laboratorio di analisi chimiche per lo studio dei microinquinanti organici nella laguna di Venezia che costituisce un nuovo, importante strumento per l’analisi dei campioni di sedimenti, di acqua e di biota che vengono prelevati nel corso dei sistematici monitoraggi effettuati nella laguna di Venezia.
In termini più strettamente tecnici, si tratta di un laboratorio “per l’alta risoluzione” (necessaria per l’analisi dei microinquinanti) che consente l’analisi dei contaminanti organici persistenti “POPs” (Persistent Organic Pollutants), quali diossine e furani (PCFF/PCDF), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), policlorobifenili (PCB) e altri contaminanti ambientali caratterizzati da elevata tossicità (composti organostannici, pesticidi e composti organici semivolatili). |
Centro Sperimentale per Modelli Idraulici |
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