storia e struttura
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Nel febbraio 1984, in attuazione della prima convenzione stipulata fra il Magistrato alle Acque di Venezia e il Consorzio Venezia Nuova - nell’ambito della prima legge speciale 171/1973, che stabilì il principio che la difesa di Venezia era questione di "preminente interesse nazionale" - viene istituito il Servizio Informativo, a cui è affidato il compito di raccogliere, classificare e conservare tutti i dati e le informazioni sull’ambiente lagunare e sulle attività che vi si svolgono, collaborando con gli altri enti che operano nel comprensorio, sì da permettere di definire le rispettive politiche di intervento alla luce di un quadro conoscitivo generale.
Nella più ampia prospettiva della seconda legge speciale, la legge 798 del 29 novembre 1984, che avviava contestualmente studi, progetti e opere volti al risanamento dell’ecosistema, viene confermata l’opportunità dell’istituzione del Servizio Informativo, affinché si potessero assicurare la continuità e lo sviluppo delle attività di osservazione dell’ambiente lagunare e delle sue tendenze evolutive.
In questo contesto, il Servizio Informativo ha assicurato, se non la compiuta conoscenza dell’ambiente, la disponibilità degli innumerevoli dati e informazioni sui quali questa conoscenza è stata edificata.

Negli anni più recenti, hanno assunto rilevanza sempre più grande il rapporto di collaborazione e di comunicazione tra le istituzioni coinvolte nel processo della salvaguardia e l’azione d’informazione verso l’opinione pubblica: infatti molte attività vengono orientate a favorire il processo di comunicazione, inteso come scambio dei dati e delle conoscenze sul piano scientifico e su quello informativo, fornendo, ove possibile, un apporto operativo diretto.
In questo contesto, l’istituzione presso il Centro Sperimentale per Modelli Idraulici a Voltabarozzo (Padova) del Centro Servizi consente di incrementare e migliorare, sotto l’aspetto tecnico, i rapporti di collaborazione con le istituzioni, designando tutti i processi produttivi che individuano, sperimentano e mettono a punto le attività ritenute utili e necessarie per la futura gestione del territorio.

 
puntolaguna puntolaguna voltabarozzo voltabarozzo

Tra queste attività, se ne ricordano alcune: è stato potenziato il Laboratorio di Analisi di Venezia; il Centro di Voltabarozzo è stato dotato di particolari attrezzature per il campionamento, per la misurazione e per le analisi di laboratorio dei microinquinanti organici presenti in laguna; sono state allestite stazioni di monitoraggio in continuo in laguna ed è stato adottato l’uso sistematico di GPS differenziali per la localizzazione degli scarichi in laguna e per il posizionamento delle concessioni. Inoltre, nella sede centrale del Servizio informativo, è presente Puntolaguna, un centro informativo aperto al pubblico, istituito dal Magistrato alle Acque di Venezia e curato dal Consorzio Venezia Nuova – Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne.

In considerazione della avanzata fase attuativa degli interventi promossi dalla legge speciale, il Servizio Informativo ha ritenuto necessario avviare un progetto di certificazione dei propri principali processi produttivi per migliorarne le dinamiche funzionali e operative.
L’obiettivo è quello di predisporre una metodologia di produzione dei dati e dei servizi che possa essere accertata con la certificazione di qualità, per offrire dati e sistemi più affidabili in relazione all'interazione crescente tra gli interlocutori. Le attività fatte oggetto di certificazione riguardano i Laboratori di Analisi di Venezia e di Voltabarozzo, le attrezzature informatiche, le procedure per i rilievi morfologici e i monitoraggi ambientali, i progetti di informazione, l’aggiornamento e il perfezionamento delle banche dati e dei sistemi di supporto, il telerilevamento, l’interscambio dei dati.
È risultato anche opportuno migliorare la sicurezza dell’informazione, preso atto che la recente rivoluzione digitale ha abbassato le barriere di protezione e reso più vulnerabili tutti i sistemi informatici.