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Alla fine degli anni '60, l’Ufficio Idrografico del Magistrato alle Acque di Venezia aveva provveduto al rilievo dei fondali lagunari e alla realizzazione della relativa Carta batimetrica della Laguna in scala 1:5000, aggiornando la precedente carta che risaliva al 1932. Infine, all'inizio degli anni 2000, il Servizio Informativo ha provveduto, attraverso la campagna di rilievo batimetrico, topografico e fotogrammetrico, alla realizzazione della nuova versione della Carta digitale della laguna in scala 1:5000. Per delimitare con precisione le zone urbane soggette agli allagamenti provocati dalla acque alte e quindi con funzione propedeutica alla progettazione degli interventi di sopraelevazione delle parti più depresse dei centri storici insulari – di competenza comunale – il Servizio Informativo ha provveduto alla redazione di una opportuna cartografia quotata in scala 1:500 di Venezia, Chioggia, Burano, Murano, Mazzorbo. Recentemente, in collaborazione con la Provincia di Venezia e con il CNR, il Servizio Informativo ha redatto la Carta geomorfologica di Venezia e della gronda lagunare in scala 1:20000. Nell’ambito degli interventi per la salvaguardia, in relazione all’esigenza di disporre di informazioni sul territorio dell’ecosistema sempre più dettagliate ed aggiornate, il Servizio Informativo ha provveduto a rilevare il territorio lagunare con riprese aeree periodiche e ha organizzato, al suo interno, una sezione per la stereorestituzione delle fotografie aeree, realizzando le condizioni per rispondere con tempestività a qualsiasi richiesta cartografica riguardante specifiche, seppure limitate porzioni di territorio. Si possono infine ricordare le attività del Servizio Informativo finalizzate a delimitare e a definire la aree demaniali in laguna, svolte in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Erariale di Venezia; la raccolta e il riordino dei dati sulle caratteristiche morfometriche della rete idraulica del bacino scolante, effettuati in collaborazione con i Consorzi di Bonifica; la costituzione di una banca dati della cartografia storica della laguna con l’aiuto degli Archivi di Stato di Venezia, di Treviso e di Padova. Un altro esempio di utile e fattiva collaborazione istituzionale è costituito dalla Carta del rischio archeologico, realizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Veneto in stretta collaborazione con il Servizio Informativo, che fornisce il quadro della distribuzione e delle caratteristiche dei siti archeologici in laguna e consente di conoscere in modo preventivo i rapporti e le eventuali interferenze fra gli interventi della salvaguardia e il patrimonio archeologico lagunare. |
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